Certificazioni

La SECURITY WATER  società Unipersonale, nasce nell'anno 2003 come attività dedicata al commercio di Purificatori per Acqua domestici e professionali , creando di conseguenza uno staff di Veri Professionisti.

La nostra mission mira a semplificare con costi molto ridotti e con prodotti SWISS QUALITY altamente affidabili e costruiti con ogni criterio tecnologico di primissima qualità.

Il nostro Partner di costruzione 'LA  COMMERCE' trading & trust s.a è una società che produce sistemi per il trattamento delle acque potabili.

Opera dal 1989 in Europa  nel settore degli impianti per la filtrazione e il trattamento delle acque potabili,tramite la sua sede operativa e amministrativa situata in Balerna, Svizzera.

L'azienda nel corso degli anni si è specializzata nella progettazione e realizzazione di macchine ed impianti ad uso industriale , commerciale (HORECA) e domestici da installare sia al punto  d'entrata che al punto d'uso delle acque ,come impianti d'addolcimento , sistemi di filtrazione da quella semplice meccanica all'ultrafiltrazione  ad Osmosi inversa,per qualsiasi tipo di portata e macchine per la refrigerazione e la gasatura dell'acqua.

Tutti i prodotti godono di tutte le certificazioni europee e vengono costruiti nella nostra sede in Italia la WEAS s.r.l  .

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NORMATIVE I - IMPIANTI TERMICI AD USO CIVILE

LEGGE 46 DEL 05/03/90
…da applicare a tutti gli edifici destinati ad uso abitativo, a studio professionale o a sede di  persone giuridiche private, associazioni, circoli, conventi o simili…

PROGETTISTI ED INSTALLATORI SONO
A) Tenuti a realizzare impianti a norma di legge (ART.7)
B) Rilasciare il certificato di conformità (ART.9)
C) Considerare che sono 10 gli anni di responsabilità diretta dell’installatore su impianti realizzati (DPR 224/88)

OGGETTO: TRATTAMENTO DELL’ACQUA NEGLI IMPIANTI TERMICI AD USO CIVILE NORMA UNI-CTI 8065
…per ottimizzare rendimento, sicurezza e minimizzare i consumi energetici…

PER IMPIANTI DI RISCALDAMENTO fino a 350 Kw
durezza totale da 0-15°F è OBBLIGATORIO: FILTRO+PROTETTIVO FILMANTE
durezza oltre 35°F è OBBLIGATORIO: FILTRO+ADDOLCITORE+PROTETTIVO FILMANTE
PER IMPIANTI DI RISCALDAMENTO oltre 350 Kw
durezza totale da 0-15°F è OBBLIGATORIO: FILTRO+PROTETTIVO FILMANTE
durezza oltre 35°F è OBBLIGATORIO: FILTRO+ADDOLCITORE+PROTETTIVO FILMANTE PER ACQUA CALDA
durezza temporanea da 0-25°F è OBBLIGATORIO:
DOSAGGIO POLIFOSFATI (addolcimento facoltativo)
durezza temporanea oltre 25°F è OBBLIGATORIO:
ADDOLCITORE (dosaggio facoltativo)

NORMATIVE II - ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO
OGGETTO: DECRETO LEGISLATIVO 2 FEBBRAIO 2001 N.31
ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 98/83/CE RELATIVA ALLA QUALITA’ DELLE ACQUE DESTINATE AL CONSUMO
UMANO
ART.2 - DEFINIZIONI
1. Ai fini del presente decreto, si intende per:…
b) “impianto di distribuzione domestico”: le condutture, i raccordi, le apparecchiature installati tra i rubinetti normalmente utilizzati per l’erogazione dell’acqua destinata al consumo umano e la rete di distribuzione esterna. La delimitazione tra impianto di distribuzione domestico e rete di distribuzione esterna, di seguito denominata punto di consegna, è costituita da contatore, salva diversa indicazione del contratto di somministrazione.
ART.5 - PUNTI DI RISPETTO DELLA CONFORMITA’
1. I valori di parametro fissati nell’allegato I devono essere rispettati nei seguenti punti:
a) per le acque fornite attraverso una rete di distribuzione, nel punto in cui queste fuoriescono dai rubinetti utilizzati per il consumo umano;
b) per le acque fornite da una cisterna, nel punto in cui fuoriescono dalla cisterna;
c) per le acque utilizzate nelle imprese alimentari, nel punto in cui sono utilizzate nell’impresa.
2. ...Per gli edifi ci e le strutture in cui l’acqua è fornita al pubblico, il titolare ed il gestore dell’edificio o della struttura devono assicurare che i valori di parametro fissati nell’allegato I, rispettati nel punto di consegna, siano mantenuti nel punto in cui l’acqua fuoriesce dal rubinetto.
NORMATIVE III - DM25
OGGETTO: DECRETO LEGISLATIVO 2 FEBBRAIO 2001 N.31
ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 98/83/CE RELATIVA ALLA QUALITA’ DELLE ACQUE DESTINATE AL CONSUMO
UMANO
ART.1 - DEFINIZIONI
1. Il presente decreto stabilisce prescrizioni tecniche relative alle apparecchiature per il trattamento dell’acqua destinata al consumo umano, individuate dall’articolo 11, comma 1, lettera i) del decreto legislativo 2 febbraio 2001 n. 31 e successive modificazioni, e distribuita sia in ambito domestico che non domestico.
2. Ai fini del presente decreto si applicano le definizioni di cui ai regolamenti (CE) n. 178/2002 e n. 852/2004 nonché quelle contenute nei decreti legislativi 6 settembre 2005, n. 206 e 2 febbraio 2001, n. 31 e successive modificazioni…

NORMATIVE IV - DM174
OGGETTO: D.M. 6 APRILE 2004, N. 174
Regolamento concernente i materiali e gli oggetti che possono essere utilizzati negli impianti fissi di captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano.
CAPO.1 - DISPOSIZIONI GENERALI
ART. 1
Le disposizioni del presente regolamento definiscono le condizioni alle quali devono rispondere i materiali e gli oggetti utilizzati negli impianti fissi di captazione, di trattamento, di adduzione e di distribuzione delle acque destinate al consumo umano, di cui al decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31. Le presenti disposizioni si applicano
ai materiali degli impianti nuovi e a quelli utilizzati per sostituzioni nelle riparazioni, a partire da dodici mesi dalla data di pubblicazione del presente regolamento, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, salvo diverse indicazioni riportate nel testo.
ART. 2.1
I materiali e gli oggetti considerati nell’articolo 1 del presente regolamento, così come i loro prodotti di assemblaggio (gomiti, valvole di intercettazione, guarnizioni ecc.), devono essere compatibili con le caratteristiche delle acque destinate al consumo umano, quali definite nell’allegato I del decreto legislativo n. 31 del 2001.
Inoltre essi non devono, nel tempo, in condizioni normali o prevedibili d’impiego e di messa in opera, alterare l’acqua con essi posta a contatto:
a) sia conferendole un carattere nocivo per la salute;
b) sia modificandone sfavorevolmente le caratteristiche organolettiche, fisiche, chimiche e microbiologiche.
ART. 2
I materiali e gli oggetti non devono, nel tempo, modificare le caratteristiche delle acque poste con essi in contatto, in maniera tale da non consentire il rispetto dei limiti vigenti negli effluenti dagli impianti di depurazione delle acque reflue urbane.
ART. 3
Le imprese che producono oggetti destinati a venire a contatto con acque destinate al consumo umano, sono tenute a controllare la rispondenza alle norme ad essi applicabili e a dimostrare di aver adeguatamente provveduto ai controlli e agli accertamenti necessari. Le imprese devono tenere a disposizione del Ministero della Salute le informazioni che permettano di verificare il rispetto delle condizioni fissate dal presente regolamento.
Ogni fornitura deve essere corredata da opportuna etichettatura o stampigliatura o marcatura attestante che gli oggetti di cui alcomma 1 sono conformi alle norme del presente regolamento e, laddove non possibile, da idonea dichiarazione.
ART. 3.1
Tutti i responsabili degli interventi di realizzazione o di ristrutturazione degli impianti fissi di captazione, di trattamento, di adduzione e di distribuzione delle acque destinate al consumo umano devono essere forniti, per i materiali impiegati, delle indicazioni previste dall’articolo 2, comma 2.